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Risparmiare con le fasce orarie

Per tenere sotto controllo le spese dell’energia elettrica e alleggerire così le bollette un ottimo consiglio è quello di ricordare l’importanza delle fasce orarie. In sintesi: poiché i consumi generali non sono sempre costanti, a pari quantità di energia elettrica consumata in alcune fasce orarie si paga di meno, rispetto ad altri momenti della giornata.

Cosa sono le fasce orarie?

Identificate da Arera, Autorità di regolazione per energia, reti e ambienti, sono delle fasce di consumo energetico in cui viene suddivisa ogni giornata. Ogni fascia oraria ha un livello di prezzo diverso. Più c’è richiesta di energia, in un determinato momento della giornata, più il costo della fascia aumenta. Ad esempio, nelle fasce centrali della giornata la domanda è più alta a causa di un maggior utilizzo di energia da parte dei cittadini e delle aziende.

  • Fascia F1 è quella delle cosiddette "ore di punta", per cui va dalle 08:00 alle 19:00 dal lunedì al venerdì
  • Fascia F2 va dalle 07:00 - 08:00 e poi dalle 19:00 alle 23:00, dal lunedì al venerdì; il sabato dalle 07:00 alle 23:00
  • Fascia F3 va dalle 23:00 alle 07:00 del mattino dal lunedì al sabato, dalle 0.00 alle 24:00 della domenica e festivi

Qual è lo scopo della suddivisione in fasce orarie?

Promuovere e favorire comportamenti e consumi virtuosi da parte dei cittadini. Grazie alla suddivisione in fasce orarie si possono monitorare anche i costi dell’energia.

Vuoi evitare di avere una bolletta da capogiro? Monitora attentamente i tuoi consumi, concentrandoli in fasce serali o notturne.

Come risparmiare energia elettrica?

Utilizzare gli elettrodomestici solo a pieno carico, ridurre il numero di lavaggi nel caso della  lavatrice. Staccare tutti gli apparecchi elettronici quando non li usiamo: dalla tv ai computer.. Questi sono solo alcuni dei  20 consigli che l’ENEA, l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, ha fornito per risparmiare energia.

Ma qual è l'elettrodomestico che consuma di più?

Come avevamo già visto in un precedente articolo, il frigorifero è tra gli elettrodomestici che consumano di più perché è sempre in funzione. Per andare contro questo dispendioso consumo, possiamo:

  • scegliere un frigo di classe energetica A+.
  • impostare la giusta temperatura di raffreddamento per evitare un inutile dispendio di energia.
  • Se possibile non riempirlo troppo, perché l’energia richiesta per mantenere tutte le zone ugualmente fredde è maggiore.

Leggi anche: Lavatrice: come consumare e spendere meno - SSEnergia

Ma come possiamo monitorare il consumo energetico delle nostre case?

In nostro aiuto arriva la tecnologia. Esistono, infatti, numerose app per smartphone e tablet, che permettono di monitorare continuamente i nostri consumi energetici. Per chi ha una casa smart è possibile gestire a distanza l’accensione degli elettrodomestici o pianificare il loro avvio per fasce orarie.

Grazie a contatori intelligenti installati nella maggior parte delle case, ci sarà un’ulteriore riduzione dei consumi. Chiamati “smart meter”, permettono di regolare le forniture di energia a distanza e interagiscono direttamente con l’operatore.

Una serie di accorgimenti ci potranno aiutare a ridurre i consumi di elettricità. Per antonomasia la lampadina è simbolo di nascita di nuove idee. Cerchiamo di tenere sempre accese queste, e spegnere un po' di più quelle di casa.

 

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