Torna M’illumino di meno

Torna M’illumino di meno

La giornata dedicata al risparmio energetico M’illumino di meno torna il 6 marzo 2020 per farci riflettere sui grandi temi ambientali. Nata nel 2005 per iniziativa della trasmissione radiofonica Caterpillar di Rai Radio 2, questo progetto di sensibilizzazione ambientale si è svolta ogni anno intorno al 16 di febbraio. Perché M’illumino di meno si svolge proprio intorno a questa data? Perché, in quel giorno, ricorre l’entrata in vigore del Protocollo di Kyoto. Questo è un importantissimo trattato internazionale in materia ambientale riguardante il surriscaldamento globale firmato da più di 180 paesi in tutto il mondo, tra cui l’Italia.

 

Perché M’illumino di meno

L’iniziativa deve il suo nome, M’illumino di meno, ai versi della poesia Mattina di Giuseppe Ungaretti: “M’illumino d’immenso”.

I versi sono stati adattati all’iniziativa, che prevede lo spegnimento dei dispositivi elettrici non indispensabili. All’inizio, M’illumino di meno era rivolto solo ai privati, per poi estendersi anche ai comuni. Ora M’illumino di meno si celebra in tutto il mondo, coinvolgendo città come Parigi, Dublino e Londra.

 

M’illumino di meno 2020

L’edizione di quest’anno di Millumino di meno invita tutti (privati, istituzioni…) non solo a spegnere i dispositivi elettrici non indispensabili, ma anche a piantare un albero, o anche una semplice pianta da balcone… Perché l’obiettivo è aumentare il verde intorno a noi in generale. Si tratta di un’iniziativa molto importante, perché le piante si nutrono di anidride carbonica e rilasciano ossigeno. Inoltre, le radici degli alberi tengono saldo il terreno e fanno diminuire il rischio di frane. Ma non è tutto, infatti le piante e il verde sono un ottimo metodo per regolare la temperatura degli ambienti, soprattutto d’estate. Una strada con alberi, in effetti, è considerevolmente meno calda di una senza piante.

 

 

 

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