Impianti termici: nuovo libretto di climatizzazione

Impianti termici: nuovo libretto di climatizzazione

Dal 1 gennaio 2016 gli impianti termici, sia nuovi che già installati, dovranno obbligatoriamente avere il nuovo libretto di climatizzazione. Inoltre gli apparecchi di climatizzazione invernale con una potenza utile nominale superiore ai 10 Kw e quelli estivi superiori a 12 Kw dovranno essere provvisti di un Rapporto di efficienza energetica nel momento in cui vengono realizzati degli interventi di manutenzione e controllo, quindi essere certificati rispetto al proprio stato di salute.
Il nuovo libretto presenta un modello unico uguale per tutti gli impianti termici, senza differenza in base alla potenza o alle caratteristiche, valido anche per gli impianti ad energia rinnovabile, come pannelli di solare e pompe di calore.

Come va compilato?
Per i vecchi impianti la compilazione del libretto dovrà essere fatta dal responsabile dell’impianto stesso o da un eventuale terzo responsabile (come previsto dal decreto 22 novembre del 2012); il proprietario dell’immobile o l’inquilino contatterà il manutentore, facendo attenzione che esso sia in possesso dei necessari requisiti di legge. Per gli impianti nuovi la compilazione dovrà essere invece fatta dall’impresa installatrice, all’atto della messa in opera dell’impianto. La compilazione del modello potrà essere cartacea o digitale.
Quanto costa il nuovo libretto?
I1 prezzo medio di un controllo che rispetti la nuova normativa si aggira intorno ai 200 euro, contro i circa 100 dei controlli tradizionali e sarà ovviamente a carico di chi risiede nell’abitazione, proprietario o inquilino che sia. Naturalmente chi è in affitto dovrà sostenere soltanto le spese ordinarie, mentre eventuali interventi di natura straordinaria dovranno essere a carico del proprietario.
Quali sono le sanzioni?
Chi non ottemperasse all’obbligo di legge, incorrerà nelle sanzioni previste dal D.Lgs. n. 192/ dunque per i cittadini la sanzione prevista va da 500 a 6.000 euro; verrà multato anche l’installatore che comunica in maniera errata o incompleta l’esito del controllo con un importo che può variare dai 1.000 ai 6.000 euro.
Frequenza dei controlli
Saranno le singole regioni a stabilire la periodicità dei controlli sugli impianti, normalmente potrebbe variare dai due ai quattro anni. Lo stato di salute dell’impianto verrà inviato agli enti preposti direttamente dal manutentore.

Download pdf